La verde Umbria

 
Tutti conoscono le città d'arte umbre: Assisi (con i capolavori di Giotto e Cimabue) , Spoleto, Orvieto, Gubbio, Spello, Trevi, Montefalco, Todi, Perugia, Città di Castello, ecc.: questa è l'Umbria descritta da mille libri, che, per la sua unicità, è famosa in ogni parte del mondo.

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i è poi un'altra Umbria, che nei libri compare meno frequentemente ma che non mancherà di affascinare il visitatore più attento: è la terra dei vigneti, degli uliveti, dei boschi, dei Parchi naturali e delle piccole cittadine, poste sulla cima dei colli.

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uesta è anche la terra delle cantine che producono i grandi vini umbri, dei frantoi che danno l'olio extra vergine d'oliva più saporito, dei tartufi pregiati, delle aziende agricole che forniscono salumi, formaggi tipici e lenticchie.

Di seguito sono riportate alcune (non poche) località, ciascuna delle quali meritevole, data la distanza contenuta (tutte raggiungibili, da Bagnoregio, entro un'ora circa), che coniugano il gusto della buona tavola e degli antichi sapori con i capolavori presenti nelle Città d'Arte.

ASSISI - In questa piccola cittadina adagiata sulle pendici del monte Subasio, è normale che tutto  parli di San Francesco, in primis la splendida Basilica con gli affreseschi di Giotto.
A
ssisi offre innumerevoli sfaccettature di una storia antica. Le sue origini, come per altre citta' dell'Umbria, sono incerte. Era abitata, in origine, dalla popolazione degli umbri, insediatasi nel centro Italia. Assisi è anche ricca di interessanti reperti romani come il Foro ed il Tempio di Minerva.

CASCIA
- Cascia ha una storia  millenaria  i  cui segni,  fortemente impressi nel suo territorio, sono  riccamente illustrati da reperti archeologici, testimonianze epigrafiche, documenti d'archivio, monumenti e oggetti di valore storico-artistico. Ma in questa città, patria di Santa Rita, si respira anche un’ aria di relax e di natura. Simbolo della stessa è il magnifico Santuario dedicato alla Santa, meta di pellegrinaggi da tutte le parti d'Italia.

CITTA' DI CASTELLO - dinamica cittadina a nord dell'Umbria si distingue per la sua vitalità e la sua tradizione nell'  artigianato e la lavorazione dei tessuti. Il centro storico è a misura d'uomo,  ricco di monumenti e attrattive meritevoli di interesse, citiamo la pinacoteca comunale, la collezione dell'artista Burri con sede in Palazzo Albizzini, il Museo del Duomo, la Collezione di tela umbra. Fuori del centro storico si trovano le terme di Fonticchio dove è situato l'omonimo, e ben attrezzato, centro termale.

FOLIGNO
- cittadina in pianura cinta da mura risalenti al XIII secolo, all'interno delle quali si trovano numerose testi-monianze storiche e monumenti di valore, tra tutti il Duomo, i Palazzi Trinci e del Podestà, le chiese (S.Maria infraportas, S.Agostino, S.Nicolò). Dal 1946 ogni anno in questa città si svolge la Giostra della Quintana, una gara a cavallo preceduta dal corteo storico con 600 personaggi. La natura intorno al paese offre attrattive come la Cascata di Pale, la grotta di Pale e, non lontano, il piccolo parco di Colfiorito.

FONTI DEL CLITUNNO
- Si trovano tra Spoleto e Foligno. Note fin dall'antichità e descritte da Virgilio, Plinio e, più recentemente, da Byron e Carducci, le fonti non sono altro che una piccola serie di polle di limpida acqua sorgiva che alimentano un piccolo suggestivo laghetto circondato da salici e pioppi. Poco oltre le fonti sorge un tempietto votivo dedicato al Dio Clitunno. Salendo lungo la Flaminia verso Perugia si incontrano il grande borgo, di origine medievale, di Trevi e gli altri piccoli pittoreschi paesi di Montefalco e Pissignano. Entrambi, se c'è tempo a disposizione, meritano una visita, anche se breve.

D
ERUTA - a sud di Perugia, tra il capoluogo e la cittadina di Todi, Deruta è celebre per la sua antica tradizione della lavorazione della ceramica artistica. Da vedere, a tal proposito, il Museo Regionale della ceramica (riaperto nel 1998) ricavato all'interno del convento di San Francesco al cui interno è possibile seguire un percorso espositivo dell'evoluzione dell'arte della maiolica, pavimenti, pareti, piatti, coppe.

GUBBIO
- cittadina nell'alta Umbria di stampo tipicamente medievale e con tracce di epoca romana. Molto  particolare  e suggestivo il piccolo centro storico con il duecentesco Palazzo del Capitano del Popolo in stile  romanico,  il  Palazzo Pretorio, il Palazzo dei Consoli, con la sua magnifica scala a ventaglio, iniziato nel 1332, in stile romanico con influenze   gotiche, terminato nel 1349. Fuori dal centro storico si possono ammirare i resti del teatro romano. 

PANICALE
- graziosa cittadina del perugino che offre pittoreschi scorci medievali e attrattive da vedere come la Chiesa di San Sebastiano, il Teatro Comunale, la Collegata di San Michele, il Museo degli Arredi Sacri e il Museo del Tulle.

PERUGIA
- La città sorge al centro della regione, con i suoi cinque rioni storici racchiusi dalle mura Etrusche, enormi bastioni formati da ciclopici massi, squadrati e messi insieme ventidue secoli fa e ancora visibili per lunghi tratti.
Numerosi sono i monumenti e le piazze d’epoca che questa città racchiude, come la Piazza Grande di Perugia (Piazza IV Novembre), un superbo complesso monumentale che comprende il Palazzo dei Priori, la Cattedrale, e al centro la Fontana Maggiore del 1200. All'estremo opposto di Corso Vannucci si trova un famoso giardino-belvedere che è stato creato sopra il basamento della Rocca Paolina, ossia la fortezza fatta erigere da Papa Paolo III nel 1540.
Le salite e le gradinate sono di norma ripide, sia quelle che risalgono alle età più remote, sia quelle tracciate in epoche più recenti. In prossimità di Perugia si può gustare il panorama del Lago Trasimeno. Con i suoi dintorni, è forse la parte più caratteristica e suggestiva del territorio di Perugia. Circondato su tre lati da ondulate colline, costituisce una straordinaria attrattiva turistica. Le sue spiagge, i suoi porticcioli turistici, i camping, i ristoranti e gli alberghi ne fanno una delle migliori aree attrezzate del perugino.

GOLE DEL FORELLO
- Parco fluviale del Tevere, Lago di Corbara - Queste gole fluviali, dove l'acqua ha scavato il travertino creando numerose grotte e cavità, collegate tra loro, con sale e cunicoli a diversi livelli, sono una meraviglia del parco fluviale del Tevere. In località Pozzi della Piana si sviluppa un sistema ipogeo di 2500 metri, dove sono stati rinvenuti manufatti litici e ossei, ceramica d'impasto attribuibili al Neolitico. Interessante raggiungere con una breve digressione il punto panoramico della Roccaccia, a picco sulle gole. E' oggi possibile compiere visite guidate, in massima sicurezza. Il paesaggio è caratterizzato da alti pareti rocciose di travertino, spesso aperte da cavità e grotte, che scendono a picco fino al Tevere, che attraversa lo stretto fondo valle. Confine naturale ed elemento di scambio commerciale, il fiume fissò per lungo tempo la linea di demarcazione fra i popoli di stirpe umbra, stanziati lungo la sua riva sinistra, e gli Etruschi, sulla destra. Alla via d’acqua, che attraversa gran parte dell'attuale territorio umbro, si deve anche un fondamentale ruolo di mediazione di scambi economici e culturali con le popolazioni collegate al Tevere. La rilevanza storica del fiume rispetto al territorio è accreditata anche da fonti letterarie, che lo descrivono ampiamente navigabile e utilizzato per il trasporto di merci. Sulle rive del Tevere, in questa zona, sorsero anche fabbriche di terrecotte romane (i cui reperti si possono ammirare in Località Scoppieto), che sfruttavano il connubio tra navigabilità del fiume e qualità delle materie prime. Dallo sbarramento artificiale del Tevere nasce il Lago di Corbara, i cui fondali raggiungono i cinquanta mt. di profondità.
E' uno tra i laghi più pescosi d'italia, e per questo teatro di numerose gare di pesca, nazionali e internazionali.